La storia

 

 

 

 

Nel 1885 - anno di fondazione dell’azienda - modeste erano le condizioni economiche della città di Augusta e quindi, in un contesto di estremo disagio, l’iniziativa assunta, dal fondatore Domenico LA FERLA (1812- 1887), ebbe un certo rilievo, sia sotto un profilo economico che sociale. Le prime fornaci furono costruite, in contrada "Cannizzoli" - nella parte ovest dell'isola di Augusta - e producevano laterizi e terrecotte (vasellami).

Alla fine dell'800, il figlio Giuseppe (1865 -1956) - tornato da Verona dove aveva prestato il servizio militare - pensò di costruire delle nuove fornaci che consentissero la produzione anche di calce e gesso, atteso che la concorrenza nel settore dei laterizi e vasellami era più alta. Dopo aver ottenuto dei terreni in concessione governativa ed averne acquistati degli altri limitrofi, in contrada "Palma" - sulla terraferma -allora campagna, si iniziò la costruzione della nuova fornace. Gli impianti erano: una fornace a fuoco continuo a carbone a strati per la produzione di calce (6 tonn/giorno), una fornace intermittente a fascine per la produzione di laterizi e vasellami (7 tonn/ settimana) ed una fornace intermittente a legna per la produzione di gesso (7 tonn/settimana). La Ditta si chiamava "GIUSEPPE LA FERLA PASSANISI & FIGLI". Le vendite nel frattempo riuscivano a varcare i confini di Augusta raggiungendo la città di Catania con delle barche attrezzate al trasporto marittimo. Dopo quarant'anni di attività l’azienda aveva raggiunto – per l’epoca - ottimi traguardi.

Gli Alti Comandi Militari, dopo la guerra italo turca 1911-1912 che evidenziò le caratteristiche del porto di Augusta, adottarono la decisione di utilizzarlo militarmente, in via stabile, e di dotarlo delle necessarie attrezzature. Così nel 1925 - per motivi strategico logistici - furono espropriati i terreni di contrada "Palma " e non più rinnovata la concessione governativa per gli adiacenti terreni su cui insistevano le fornaci. Infatti la Marina Militare doveva realizzare su quei terreni dei depositi di carbone.

Non scoraggiato, tuttavia, da questa non preannunciata decisione, Giuseppe LA FERLA con i figli Santi, Astudio e Leone si unì al fratello maggiore Rosario che, anche questi insieme ai figli Domenico, Gaetano e Vittorio, avevano avuto in affitto da parte dei signori LAVAGGI le fornaci di contrada "Mola". La nuova ditta assunse così la denominazione di "CUGINI LA FERLA". Questa prese in affitto da parte dei signori PALUMBO le fornaci di contrada "Fontana" e da parte del Signor Domenico LUI le fornaci di contrada "Granatello". Il nuovo rapporto societario della "CUGINI LA FERLA" durò poco perché nel 1927 Giuseppe LA FERLA insieme ai figli acquistò dei terreni in contrada "Corso Croce" ed iniziò la costruzione di una nuova fornace in proprio; mentre a sua volta Rosario LA FERLA con i suoi tre figli, pur essendo cessato il rapporto societario con il fratello Giuseppe, rimase intestatario della "CUGINI LA FERLA", la quale però non durò a lungo, in quanto nell'immediato dopoguerra cessò ogni attività.

Nel 1928 andarono in marcia i nuovi impianti di "Corso Croce" della "GIUSEPPE LA FERLA PASSANISI & FIGLI" che erano: una fornace lunga fiamma a fuoco continuo per la produzione di calce (12 tonn/giorno), una fornace intermittente a fascine per la produzione di calce, laterizi e vasellami (10 tonn/ogni 5 giorni), una fornace a fuoco continuo a carbone a strati per la produzione di calce (8 tonn/giorno) ed una fornace intermittente a legna per la produzione di gesso (7 tonn/settimana).
Gli anni 30 furono un periodo durante il quale l’azienda conseguì – per le nuove tecnologie – ambiziosi risultati.

Nel 1940 Leone La Ferla (1902 – 1979) figlio di Giuseppe rilevò le quote dei fratelli e costituì la ditta Leone La Ferla.

Negli anni '60 il boom urbanistico e l’obsolescenza degli impianti costrinsero l’azienda a fare il punto della situazione. Nel 1963 – con il sostegno di Istituti Pubblici Finanziatori – venne varato un piano di investimenti per la realizzazione di un moderno e più efficiente complesso industriale. La scelta della zona per la localizzazione del nuovo stabilimento fu opportunamente ed appropriatamente studiata, in quanto il nuovo sito doveva contemperare due principali esigenze: una buona distanza dal centro abitato e la possibilità di sfruttare una parte dei terreni a cava. Infatti fino a quegli anni, la materia prima (calcare) veniva estratta da cave prese in affitto o acquistata. In contrada “Petraro”, tenere di Melilli, furono acquistati 280.000 mq di terreni in una zona di aperta campagna e sede di una buona qualità di calcare. Il primo maggio 1965 Leone La Ferla inaugurava il nuovo stabilimento. Il 28 ottobre 1969 la Ditta Leone La Ferla veniva trasformata in Società per Azioni ed il figlio Giuseppe (1928) ne diventava l’Amministratore Unico.

Il 4 luglio 1989 la Leone La Ferla S.p.A. partecipava alla fondazione della PREMIX S.p.A. insieme a due imprese siciliane bene affermate nel settore dei materiali da costruzione e nelle attività ad esso collegate.

La società PREMIX ha iniziato l’attività alla fine del 1991 con l’obiettivo di colmare una lacuna, allora esistente in Sicilia, nella produzione industriale di malte premiscelate per intonaci e murature a base di calce e cemento. La corretta e moderna progettazione di ogni reparto dello stabilimento ed il particolare riguardo dedicato all’ambiente ed all’innovazione tecnologica hanno consentito di raggiungere rapidamente un ottimo assetto di efficienza produttiva nel rispetto dei valori ecologici e della qualità del prodotto.


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